Il Caseificio DI
NUCCI a “La Campionaria delle Qualità Italiane”, FieraMilanoCity 7 - 10 maggio 2009.
Il Molise è terra verde e gentile come le sue montagne e i suoi profumati pascoli appenninici. Da tempo immemore i profumi e i sapori di questo incontaminato ambiente sono la fonte del latte di preziosi formaggi.
Fra queste montagne (Capracotta), in queste piccole città di pietra ridondanti del suono delle campane che vi si fabbricano (Agnone), una famiglia di produttori (Di Nucci) opera con laboriosità e passione e produce gli antichi formaggi della civiltà della Transumanza dal 1662.
Un tempo, quando le greggi di pecore e di vacche si muovevano per motivi alimentari dai monti al piano e viceversa, i flussi economici e culturali avvenivano lungo le autostrade di erba chiamate TRATTURI . La civiltà pastorale di Abruzzo, Molise e Puglia, macro-regione solcata da queste vie di comunicazione, si è arricchita nella propria cultura attraverso il contagio culturale cristiano e dell’Antica Grecia.
La “CIVILTà DELLA TRANSUMANZA” ha costituito la spina dorsale dell’economia delle nostre regioni fino al 1800 ed è andata in declino con la Rivoluzione Industriale e con la prepotente affermazione della Agricoltura intensiva.
Quel mondo antico, sannita, romano e infine del Regno di Napoli, si è concluso definitivamente a metà del Novecento.
Di quell’universo della lana, della carne e del latte sono rimaste intatte le tradizioni gastronomiche e la formidabile magia del coagulo che diventa bollente pasta filata.
Qui la storia si ripete ancora eguale: quei profumi, quei sapori e quei gusti ripropongono oggi come allora i sentori e gli aromi della natura intatta e delle infinite essenze erbacee e floreali della montagna dell’Appennino Molisano.
Il Caseificio Di Nucci, dieci generazioni di uomini e di produttori con il latte nelle vene, porterà alla Campionaria delle Qualità Italiane questa storia di protagonisti della montagna e farà assaporare il profumo e il sentimento di un ambiente e di un territorio: il tutto condensato in un pezzo di cacio.
Un formaggio storico, presente spesso negli appuntamenti gastronomici internazionali che è diventato réclame turistica e brochure illustrativa di un angoletto dell’Italia dove la qualità della vita è migliore. Un piccolo territorio, con minuscole città e straordinari paesaggi della quiete e del riposo dello spirito, che attraverso un’antica passione di uomini industriosi aspira a diventare, in un panorama molto ampio, come la spilla di Symbola sulla giacca dei suoi entusiasti promotori che vogliono indicare all’Italia un futuro possibile ed entusiasmante.