Scuola di cucina italiana in Irlanda, per la rubrica “Storie di Formaggio che fanno l’identità molisana all’estero”.
Scuola di cucina italiana in Irlanda. Sono spesso i sapori più autentici di un territorio ad identificarlo nel resto del mondo. Come avviene per il Caciocavallo, che diventa sempre di più il simbolo che i molisani portano all’estero per far conoscere e riconoscere la propria cultura gastronomica.
Oggi, per la rubrica “Storie di Formaggio che fanno l’identità molisana all’estero”, vi raccontiamo la storia di successo di Marco Giannantonio e Maurizio Mastrangelo, che sono partiti dal cuore del Molise per diventare i maggiori promotori dell’identità molisana ed italiana in Irlanda. Marco arriva da Ripalimosani e Maurizio da Campobasso. Vivono a Dublino da oltre 15 anni, dove hanno fondato la prima ed unica scuola di cucina italiana d’Irlanda. Un luogo di formazione, dove gli “studenti” prima di imparare a cucinare, sono invitati a conoscere le caratteristiche di ogni prodotto, la storia, le origini, le proprietà e i sapori.
Marco Giannantonio è un avvocato, ma giunto a Dublino con l’intento di imparare l’inglese, ha cambiato totalmente la sua vita. Appassionato di cibo, con il socio Maurizio, laureato in economia, hanno pensato di promuovere i prodotti italiani e molisani in Irlanda, dapprima creando un centro di degustazione, poi proponendo ricette italiane, fino a dar vita alla scuola di cucina italiana, dove vivere esperienze multisensoriali a contatto con le prelibatezze provenienti dallo Stivale. «L’intuizione era giusta – racconta Marco – ma all’inizio abbiamo incontrato diverse difficoltà. Perché bisognava far capire alle persone cos’erano i prodotti che volevamo proporre. Per esempio, il tartufo in Irlanda non aveva un mercato di riferimento e gli irlandesi pensavano che “truffle” fosse un cioccolatino. Qui, per fare un altro esempio, si usa molto il burro. Abbiamo dato consigli utili sull’utilizzo dell’olio d’oliva ed ora è molto più usato. Dunque c’è stato un lungo percorso da fare al fine di far conoscere e comunicare i sapori italiani, il nostro ricco patrimonio gastronomico».
Ora la Italian School of Cooking di Dublino delizia tra i fornelli circa cento persone al mese. Un risultato di successo, tanto che Marco e Maurizio nel 2009 sono stati premiati come miglior azienda emergente straniera in Irlanda e per la loro grande attività di promozione della cultura e del patrimonio gastronomico italiano sono spesso protagonisti della stampa irlandese ed internazionale. Insomma, dopo aver messo radici e aver creduto con determinazione e passione al proprio progetto, ora ne raccolgono i frutti. E sempre più persone a Dublino possono conoscere ed apprezzare i sapori della nostra terra.
Tra questi, non possono mancare i formaggi, che come ci raccontano i due creativi protagonisti, ora stanno vivendo un periodo molto positivo nella verde Irlanda. Marco e Maurizio oltre alla scuola di cucina hanno aperto una catena di ristoranti e wine bar, i Pinocchio Restaurant dove fanno assaporare e degustare ai propri ospiti taglieri di salumi, formaggi che arrivano dal Trentino Alto Adige fino alla Sicilia e delizie italiane, raccontandone origini ed usi. «Il Caciocavallo molisano – dice orgoglioso Marco – è un’icona della nostra regione. Ed è uno dei formaggi del Molise che abbiamo fatto assaggiare nei nostri ristoranti durante gli eventi speciali, spesso abbinato alla Tintilia. In Irlanda c’è una riscoperta dei formaggi antichi ed artigianali. E il Caciocavallo Di Nucci riscuote sempre un grande successo».
Ma Marco e Maurizio nel loro grande progetto di promozione del patrimonio enogastronomico italiano si sono spinti oltre e nel 2006 hanno creato un tour operator, chiamato Flavour of Italy, che guida gli irlandesi tra le prelibatezze delle regioni italiane. Organizzano delle vere e proprie esperienze a contatto con le tradizioni più autentiche della penisola, attraverso il vigneto di un produttore, in una bottega artigiana, oppure in un laboratorio di formaggi. L’anno prossimo è previsto un tour speciale in Alto Molise, dove non mancherà un’esperienza nell’arte casearia del Caseificio Di Nucci e nel museo aziendale.
«Anche se viviamo in Irlanda da tanti anni – spiega Marco – non abbiamo mai abbandonato la nostra terra, anzi ne siamo diventati ambasciatori, portando gli irlandesi in Molise per far conoscere l’origine dei nostri prodotti. Nei nostri ristoranti, ci sono depliant e brochure che raccontano la nostra regione e nel nostro staff qui a Dublino ci sono diversi molisani». Marco e Maurizio ci raccontano un episodio accaduto qualche giorno fa: parlando con un ministro irlandese, che era a cena in uno dei loro ristoranti, hanno scoperto che aveva un nonno originario del Molise. Un esempio di come attraverso il cibo, si ritrovino spesso radici comuni e un profondo senso di comunità. «Questo è un lavoro meraviglioso – ci dice Marco convinto – e chi sceglie un lavoro che gli piace, non dovrà lavorare neppure un giorno della sua vita. Per noi, far degustare il prodotto o assaporare una ricetta non è fine a sé stesso, ma è solo un modo per dare benessere alle persone. Così anche il formaggio, con tutta la sua carica evocativa, la sua storia, è il veicolo attraverso il quale una persona può sognare ad occhi chiusi e stare bene a tavola con gli altri». Il sapore come riscoperta dell’identità, della terra d’origine, di un mondo che si apre ad ogni singolo assaggio.










