La Stracciata molisana Di Nucci è il Formaggio dell’Anno 2017

Stracciata molisana del Caseificio Di Nucci | Consegna premio ITALIAN CHEESE AWARDS 2017

Stracciata molisana: emozioni per il nuovo prestigioso riconoscimento ottenuto dal Caseificio Di Nucci all’Italian Cheese Awards 2017. Un premio dedicato al Molise e alla sua antica storia.

La Stracciata molisana del Caseificio Di Nucci di Agnone è il Formaggio dell’Anno 2017. Siamo profondamente emozionati per questo riconoscimento che incorona il Molise e la sua arte casearia all’Italian Cheese Awards, l’Oscar ai migliori formaggi prodotti con latte 100% italiano. Il premio è stato consegnato alla nostra famiglia a Bergamo durante la finalissima della manifestazione il 21 ottobre, dal sindaco della città Giorgio Gori, dall’autore della rassegna Alberto Marcomini, dal giornalista del Tg5 Gioacchino Bonsignore.

Stracciata, una storia molisana

Stracciata molisana | Caseificio Di Nucci

Formaggio a pasta filata tipico, totalmente molisano – non esiste infatti nel resto d’Italia – la Stracciata rispecchia la tradizione casearia regionale, per origini e sapori. Una tradizione che fa parte della storia del Caseificio Di Nucci, che può vantare di aver utilizzato la tecnica della filatura di questo formaggio “fresco” fin dalla sua creazione, portandolo per la prima volta ad Agnone, dove poi si è diffuso. Nel secondo dopoguerra, quando la famiglia Di Nucci si è trasferita da Capracotta ad Agnone, la città dell’Alto Molise era uno snodo di commercio ed artigianato ed aveva già una grande cultura nel saper produrre i formaggi. La Stracciata è stata creata in occasione di questo trasferimento. Quando, per festeggiare le nozze, si organizzavano affollati ricevimenti casalinghi, dove oltre ai confetti, dolci e vino, venivano distribuiti agli ospiti panini a base di prosciutto e mozzarella. Quella mozzarella era la Stracciata, plasmata dalle forme lunghe e sottili, ideale per essere adagiata sul pane per valorizzare il sapore salato del prosciutto. Dal panino della tradizione matrimoniale, la Stracciata è passata nei piatti degli alto molisani, conquistando il primato delle preferenze.

Ora il premio speciale dell’Italian Cheese Awards. Un riconoscimento extra, assegnato al di fuori delle classiche categorie, che portiamo con orgoglio nella nostra terra, il Molise, alla quale è dedicato.

Stracciata molisana | Da sinistra Rosetta, Serena, Francesco Glauco e Franco | Caseificio Di Nucci

 

«Un premio che dedichiamo agli allevatori, a tutto lo staff dell’azienda casearia altomolisana, a tutti gli estimatori dei nostri formaggi, a tutti coloro che ogni giorno ci accompagnano in questa avventura. E alla nostra terra, il Molise, alla sua grande storia che affonda le radici nel mondo Sannita, agli antenati che ci guidano in questo cammino», è stato il primo commento di Franco Di Nucci, titolare dello storico caseificio. «Non ci aspettavamo questo importante riconoscimento – racconta Serena Di Nucci – Intenta a congratularmi con Amelia Nibbi di Amatrice, che ha vinto il premio Donna del Latte 2017, ho sentito nominare il nostro Caseificio per il premio alla Stracciata. Ed ho raggiunto sul palco la mia famiglia».

Come si produce la Stracciata

Stracciata molisana | Caseificio Di Nucci

La Stracciata Di Nucci è un PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale), istituito nel 2009 dal Ministero delle Politiche Agricole, uno dei prodotti su cui si fonda la cultura enogastronomica italiana, con un disciplinare ad hoc.

Per produrre la Stracciata il latte crudo viene messo a scaldare in recipienti di rame o di acciaio fino a 36/38 gradi. A seconda della stagione si aggiunge una maggiore o minore quantità di siero innesto acido del giorno precedente (stessa modalità del lievito madre). Si riscalda a fuoco lento, con decisione. Poi, il latte viene messo nel tino e si aggiunge il caglio, lasciando riposare per circa mezz’ora. A questo punto, la cagliata si rompe in grani e si lascia raffreddare fino a 2 ore. La pasta viene poi poggiata su un tavolo, tagliata e filata in tanta acqua bollente nel tino di legno, lavorata con le mani, fino a formare strisce della larghezza di circa 3 – 5 centimetri, che freddate in acqua vengono passate in salamoia e ripiegate su se stesse. Così è pronta per essere mangiata. E va mangiata subito, essendo un formaggio fresco, come la mozzarella. Ma se resta qualche giorno in più, diventa spalmabile e “stracchina”, comunque buona da assaporare.

Nel 2016 l’Italian Cheese Awards al Caciocavallo di Agnone

Lo scorso anno, il Caciocavallo di Agnone è stato proclamato il formaggio a pasta filata stagionato più buono d’Italia, vincendo l’Italian Cheese Awards 2016 per la categoria “formaggi a pasta filata stagionata”. Quest’anno invece, tra i 3 finalisti della categoria c’era il Caciocavallo extra-stagionato, selezionato ad aprile 2017 in occasione della manifestazione Formaggio in Villa 2017.

Il Caciocavallo Tavola Osca tra i 35 formaggi più preziosi del mondo

Caciocavallo Tavola Osca | Caseificio Di Nucci

Le finali dell’Italian Cheese Awards si sono svolte nell’ambito di Forme, evento che ha visto dal 20 al 22 ottobre 2017, a Bergamo, tante eccellenze casearie provenienti da tutta Italia. La città bergamasca si candida infatti ad essere la capitale europea del formaggio, con 9 DOC casearie. Il Caseificio Di Nucci ha partecipato con uno stand sotto i portici dello storico Palazzo della Ragione tra altri produttori provenienti da tante zone dello stivale. Ed abbiamo avuto l’onore di essere anche protagonisti di Luxury Cheese, evento dedicato ai formaggi più preziosi del mondo esposti nella sala del Palazzo della Ragione, sede storica dell’amministrazione della città, dove su sontuosi scranni espositivi sono stati collocati i formaggi, a simboleggiare il ritrovato ruolo delle produzioni casearie nel panorama italiano. Il Caciocavallo Tavola Osca, presentato per l’occasione, ha meritato un posto tra i 35 formaggi della rassegna speciale, visitata da migliaia di persone. Un formaggio ad edizione limitata, realizzato con il latte proveniente da tre selezionatissimi allevamenti situati tra Agnone e Capracotta, i luoghi in cui fu trovata la tavoletta bronzea in cui è iscritto l’antico rituale sacro dei Sanniti dedicato a Cerere, la dea dell’agricoltura.

2 Comments

  1. Paolo Filosa ha detto:

    Assaggiato una volta il caciocavallo, non te lo puoi dimenticare più, lascia perdere formaggi che trovi dal supermercato o salumiere, non reggono al confronto,. Non è la prima volta che acquisto da Voi , è sempre non sono mai stato deluso dalla qualità e dalla rapidità di consegna.
    Riproverò , statene certi, riproverò…..
    Saluti cordiali

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