La Stracciata Di Nucci conquista i Casearia Awards 2026

Per il 2° anno consecutivo, uno dei formaggi a pasta filata simbolo della tradizione del nostro Caseificio si aggiudica il prestigioso riconoscimento nell’ambito del premio nazionale nato in occasione di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, con l’ONAF.

Siamo profondamente onorati ed orgogliosi per aver vinto per la seconda volta con la nostra Stracciata P.A.T i Casearia Awards, il prestigioso concorso che ha coinvolto caseifici di tutta Italia, nato in occasione di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, in collaborazione con l’ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi. Dopo la vittoria del 2025, la nostra Stracciata torna sul gradino più alto del podio anche nell’edizione 2026, aggiudicandosi il primo posto nella categoria Stracciata e Scamorza, all’interno della macroarea dedicata ai formaggi a pasta filata.

Un riconoscimento che parla anche di radici: la Stracciata è un formaggio a pasta filata tipico, totalmente molisano, che rispecchia la tradizione casearia regionale, per origini e sapori e che appartiene alla storia del nostro Caseificio che può vantare di aver utilizzato la tecnica della filatura di questo formaggio “fresco” fin dalla sua creazione, portandolo per la prima volta ad Agnone, nel secondo dopoguerra, dove poi si è diffuso. Ed è una storia che continua ancora oggi, attraverso le mani dei nostri casari e attraverso una filiera che unisce latte, territorio e persone a cui va la nostra profonda gratitudine. «Un premio che vogliamo condividere con tutti – ha spiegato il nostro mastro casaro Francesco Di Nucci –. Con chi ci segue ogni giorno, con i nostri collaboratori, con gli allevatori che lavorano con noi e rendono possibile tutto questo. E soprattutto con mamma Rosetta e papà Franco, perché dentro ogni risultato ci sono i sacrifici, gli insegnamenti e l’amore di chi ha iniziato questo cammino prima di noi».

Il premio è stato consegnato il 30 agosto ad Agnone alla nostra famiglia Di Nucci dalle mani di Maria Sarnataro, coordinatrice ONAF del concorso Casearia Awards, Beppe Casolo dell’ONAF e Giuseppe Di Pietro, presidente dell’Associazione Casearia, che ha organizzato la manifestazione.

 

I Casearia Awards 2026

Il concorso Casearia Awards 2026, aperto a tutti i caseifici del Paese a prescindere dalla partecipazione alla manifestazione, ha messo in gara 76 formaggi provenienti da 35 aziende di 10 regioni italiane, valutati in forma anonima da 20 giudici Maestri Assaggiatori ONAF. Tre le macro-categorie in gara per rappresentare l’ampio spettro della produzione casearia italiana: paste filate, dedicata ai formaggi caratterizzati dal processo di filatura, simbolo della tradizione casearia meridionale, come appunto la Stracciata, formaggi stagionati riservata ai formaggi a pasta dura o semidura sottoposti a stagionatura, espressione della pazienza e dell’arte casearia, formaggi elaborati, che comprende i prodotti più innovativi e le preparazioni speciali che arricchiscono la produzione contemporanea, come formaggi arricchiti con erbe, spezie, tartufi, oppure preparazioni affumicate o con tecniche di lavorazione particolari. Nove in totale i caseifici premiati, mentre sono state 24 le aziende a cui è stata riconosciuta l’Eccellenza nell’ambito dei Casearia Awards 2026.

Come si produce la Stracciata.

La Stracciata Di Nucci è un P.A.T. (Prodotto Agroalimentare Tradizionale), istituito nel 2009 dal Ministero delle Politiche Agricole, uno dei prodotti su cui si fonda la cultura enogastronomica italiana, con un disciplinare ad hoc. Per produrre la Stracciata il latte crudo viene messo a scaldare in recipienti di rame o di acciaio fino a 36/38 gradi. A seconda della stagione si aggiunge una maggiore o minore quantità di siero innesto acido del giorno precedente (stessa modalità del lievito madre). Si riscalda a fuoco lento, con decisione. Poi, il latte viene messo nel tino e si aggiunge il caglio, lasciando riposare per circa mezz’ora. A questo punto, la cagliata si rompe in grani e si lascia raffreddare fino a 2 ore. La pasta viene poi poggiata su un tavolo, tagliata e filata in tanta acqua bollente nel tino di legno, lavorata con le mani, fino a formare strisce della larghezza di circa 3 – 5 centimetri, che freddate in acqua vengono passate in salamoia e ripiegate su sé stesse. Così è pronta per essere mangiata. E va mangiata subito, essendo un formaggio fresco, come la mozzarella. Ma se resta qualche giorno in più, diventa spalmabile e “stracchina”, comunque buona da assaporare.

Trovi la nostra Stracciata sullo shop online o nei nostri negozi di Agnone e Isernia.

 

 

 

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